EY wavespace

EY wavespace

Architetto
Lombardini22
Posizione
Rome, Metropolitan City of Rome, Italy | View Map
Anno Progetto
2020
Categoria
Uffici
© Cortili Photo

EY wavespace

Theatro come Responsabili del Progetto

EY wavespace è un network globale costituito da 25 centri di eccellenza tecnologici all’avanguardia interconnessi tra loro, localizzati nelle aree urbane più dinamiche e innovative al mondo. Nel wavespace di Roma è stato adottato, in via sperimentale, un metodo progettuale che parte da alcune ricerche sviluppate nell’ambito delle neuroscienze e le applica alla configurazione dello spazio architettonico.

Il concept funzionale è stato elaborato da EY in collaborazione con esperti di psicologia comportamentale e neuroscienze. Il concept architettonico deriva da un brief elaborato da Davide Ruzzon, direttore TUNED/Lombardini22, in collaborazione con EY e implementato architettonicamente da DEGW, e mette a frutto per la prima volta in un progetto organico le ricerche e le esperienze maturate nell’ambito di TUNED, iniziativa trasversale di Lombardini22 creata nel 2016 dallo stesso Ruzzon e oggi compiuto servizio dedicato all’applicazione delle neuroscienze all’architettura.

 

7 stanze (+ una)compongono il wavespace che occupa una parte del settimo piano della nuova sede di EY di Roma e condivide con essa il concept formale dell’alveare, che qui si esprime in un particolare spazio di mediazione che richiama la forma di un esagono smussato e irregolare che avvolge il nucleo scale-ascensori con pareti in lamiera stirata, contiene i servizi e distribuisce i flussi alle diverse aree funzionali.

Le aree del wavespace si articolano in 7 stanze, ognuna dedicata ad altrettante attività che costituiscono una sequenza esperienziale evocativa.

 

attività, emozioni, corpo, spaziosono i valori che DEGW ha declinato a livello di allestimento interno nel concept del wavespace. Per la sua progettazione la domanda di fondo è stata: come stimolare l’attivazione dello spazio?

Ogni attività umana innesca attese emotive diverse che l’architettura può “rispecchiare” attraverso l’organizzazione delle sue componenti plastiche, materiche, ritmiche, luminose, cromatiche e acustiche. L’obiettivo è equilibrare le dimensioni pre-riflessive e cognitive e rafforzare così l’attività svolta. Poiché la fruizione dello spazio interno architettonico è sempre un attraversamento corporeo, i movimenti del corpo e i suoi diversi cinematismi sono adottati come riferimento concettuale della morfologia dello spazio: le configurazioni spaziali accompagnano così i fruitori sollecitando una serie di sentimenti di fondo associati alle finalità dei diversi ambienti. Tradurre questa sorta di “cinematica emotiva” del corpo in spazi dinamici è l’analogia chiave del progetto. Un progetto architettonico con implicazioni scientifiche di grande interesse: questo è EY wavespace.

“Ciò che le neuroscienze stanno mettendo a disposizione degli architetti è una conoscenza predittiva di immensa portata” – afferma Davide Ruzzon, direttore TUNED/Lombardini22 e responsabile scientifico del Master NAAD, Neuroscience Applied to Architectural Design presso lo Iuav di Venezia – “ed è difficile ormai non proseguire su questa strada. Capire come i nostri bisogni più profondi cerchino una sintonia, nei luoghi di lavoro, tra attività e forma spaziale, è oggi possibile. È un sapere scientifico, certo, ma che non pretende di occupare il cielo. È piuttosto un sapere umile, di servizio, che oggi ci fa agire con più consapevolezza verso un benessere mentale, fisico e relazionale nel mondo ufficio.

Non dimentichiamo che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il burn out, lo stress, oggi classificato ufficialmente come sindrome, brucia ogni anno un trilione di dollari nel mondo delle aziende”.

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Crediti Progetto
Architetti
Responsabili del Progetto
EY
Client
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ElementoMarchioProduct name
ProduttoriDuffy London Ltd
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